Giugno 2014, IDC Manufacturing Insights #IDCWP02W
WHITE PAPER
Il Futuro dell’Industria Manifatturiera
Sponsorizzato da Infor
Lorenzo Veronesi
Giugno 2014
IN QUESTO WHITE PAPER
L'industria manifatturiera è tornata al centro dell'attenzione. I governi, i media e anche le stesse aziende manifatturiere stanno rivalutando questo settore, consapevoli del suo ruolo nel promuovere lo sviluppo economico. E considerando le prospettive di business in miglioramento, l’industria manifatturiera sta vivendo un vero e proprio rinascimento. Per sfruttare lo slancio creato da questa ripresa, le aziende del settore dovranno trasformare le sfide di oggi in opportunità per il futuro. Non sarà un compito facile dato che dovranno ripensare completamente il proprio modello di business, la struttura organizzativa e le risorse IT.
Con questo White Paper, IDC Manufacturing Insights intende aiutare le aziende manifatturiere a realizzare questa trasformazione, offrendo una panoramica sui seguenti argomenti:
Le sfide attuali e le opportunità future, che necessitano un ripensamento totale dei modelli di business.
Le risorse di business di cui le aziende avranno bisogno per avere successo: communities di lavoro spontanee, personale competente, velocità, capacità “glocal”, customer experience e visibilità sulle catene di fornitura.
La strategia di trasformazione e le iniziative di business da implementare nel corso degli anni a venire che dovranno far migrare le aziende da una visione di business "transazionale” ad una “in tempo reale".
Gli straordinari progressi e il sempre maggiore utilizzo di IT – in particolar modo cloud, mobilità, social business e Big Data analytics – che supportano e velocizzano i processi di ogni settore all’interno dell’azienda manifatturiera.
La terza piattaforma IT (basata su cloud, mobilità, social business e tecnologie di analisi di Big Data), che creerà un ambiente di lavoro in tempo reale, collaborativo e decisionale.
I sistemi ERP di nuova generazione basati sulla terza piattaforma IT, che continueranno a supportare l’industria manifatturiera del futuro.
Questo White Paper offre inoltre un’importante guida in cui sono esposti alcuni consigli per le aziende manifatturiere che desiderano intraprendere il viaggio verso il futuro del loro settore.
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QUADRO DELLA SITUAZIONE
I problemi economici e finanziari degli ultimi anni si sono dimostrati un punto di svolta per l’industria manifatturiera. Fino 10 o 15 anni or sono, questo settore è stato “trascurato” rispetto ad altri settori, come la finanza e i servizi. In generale, nei paesi avanzati l’industria manifatturiera non era considerata un buon investimento.
Il settore stesso ha attraversato una fase di outsourcing estremo della produzione, in cui gli impianti venivano trasferiti all’estero con troppa facilità e troppo velocemente. Di conseguenza, il contributo al PIL dell’industria manifatturiera è crollato in gran parte delle economie più sviluppate, con l’importante eccezione della Germania.
La Germania, che non ha mai abbandonato la manifattura, ha resistito meglio alla crisi economica e finanziaria rispetto a paesi le cui economie facevano meno affidamento sul settore. Questo fenomeno ha portato a un profondo ripensamento del ruolo dell’industria manifatturiera come fonte di ricchezza. Oggi i governi di tutto il mondo hanno compreso che un’economia basata solo sui servizi non può sopravvivere a lungo termine.
Un recente studio dell’Università di Harvard conferma che l’industria manifatturiera è fondamentale per la ricchezza nazionale. Oltre il 70% delle variazioni di GDP di 128 nazioni negli ultimi 60 anni si spiegano solo grazie alle differenze nell’esportazione dei prodotti finiti (fonte: WEF, 2012).
Un gran numero di paesi sta investendo per sviluppare e attrarre una maggiore produzione. Uno degli obiettivi di secondo mandato del presidente degli Stati Uniti Barack Obama riguarda proprio la ripresa della produzione americana. La Cina è diventata il mercato più grande del mondo in quanto a robotica e automazione della produzione, e questo aiuterà a gestire meglio i salari in crescita e a garantire una maggiore qualità dei prodotti.
La Commissione Europea ha rafforzato le politiche per aumentare il contributo della produzione al PIL dall’attuale minimo storico del 16% fino al 20%. La Germania, con il 21% del PIL costituito dalla produzione, sta aprendo la strada con la sua iniziativa “Industrie 4.0”, ovvero la “quarta rivoluzione industriale”, che prevede processi altamente automatizzati e basati sull’uso di sistemi intelligenti in grado di comunicare e operare autonomamente attraverso il cosidetto "Internet of things".
Con una maggiore attenzione da parte dei governi e dei media, l’industria manifatturiera è tornata sotto i riflettori e, date le migliori prospettive di business attese nel 2014, sta vivendo un vero e proprio rinascimento.
Le principali sfide della produzione manifatturiera
Una serie di sfide, tuttavia, sta rendendo più complicato accedere a queste nuove opportunità, soprattutto per quanto riguarda le aziende operanti nelle economie avanzate.
Mancanza di manodopera qualificata. Negli ultimi vent’anni le aziende manifatturiere non sono riuscite ad attrarre giovani talenti a sufficienza per mantenere la manodopera al passo e a proprio agio con le nuove tecnologie, poiché i laureati si sono progressivamente diretti verso altri settori, come i servizi finanziari e i media. Il risultato è che oggi il settore manifatturiero ha una forza lavoro che invecchia, con molti addetti prossimi alla pensione nei prossimi 10 o 15 anni. Allo stesso tempo il mercato del lavoro soffre di una significativa
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mancanza di talenti e l'industria fatica a trovare ingegneri, tecnici e operai a support dei processi produttivi. Di conseguenza i costi del lavoro qualificato stanno aumentando. La difficoltà di trovare manodopera qualificata (da 300.000 a 600.000 posizioni aperte solo negli Stati Uniti, secondo diversi rapporti economici), unita all’incapacità cronica del settore di attrarre i giovani, costituiscono oggi una delle sfide maggiori dell'industria manifatturiera.
“Consumerizzazione“: da B2B a B2B2C. E' indubbio che siano i consumatori finali a guidare la “velocità di business” degli odierni sistemi produttivi. I modelli di acquisto sono stati completamente ridefiniti dall’enorme disponibilità di informazioni attraverso i social network e alla loro rapida diffusione tramite una vasta serie di applicazioni mobili. I consumatori sono bene informati riguardo i prodotti, i prezzi e le dinamiche del mercato. Sono “brand agnostic” (disinteressati al marchio) e confrontano, selezionano o eliminano diversi prodotti con un solo tocco sul loro tablet. Inoltre sono sempre più impazienti: non sono disposti ad aspettare e vogliono tutto e subito. Questo stile di acquisto dei consumatori non sta influenzando solo le industrie orientate al brand, bensì su tutta la catena del valore della produzione, al punto che oggi il commercio B2B (business-to-business) viene spesso definito come B2B2C (business-to-business-to-consumer), a dimostrazione di quanto sia sempre più importante occuparsi del cliente.
Carenza di risorse naturali. La domanda di materie prime sta accelerando rapidamente. Alcuni minerali (come il lantanio, il neodimio, e il praseodimio) sono fondamentali per la gran parte dei componenti high-tech e la loro disponibilità si ripercuote su molti settori industriali, compreso l’aerospaziale, l’automotive, i macchinari industriali e i dispositivi medici. La Cina soddisfa il 95% della domanda globale di terre rare, rendendone l’approvvigionamento una questione strategica. A questo va aggiunta la continua pressione sulle risorse rinnovabili che vengono impiegate nelle diverse industrie (ad esempio i cereali destinati all’alimentazione o ai carburanti) ed è evidente che la spinta per la pianificazione delle risorse sostenibili è in continua espansione. Oggi i paesi e le aziende stanno rispondendo alla scarsità e ai prezzi più alti delle risorse naturali tramite lo stoccaggio o la copertura. A lungo termine, tuttavia, avranno bisogno di investire nella ricerca di elementi alternativi e nell’accesso alle scorte latenti, oltre che a pratiche più efficienti per utilizzare queste risorse.
Stampanti 3D. Sul mercato si stanno diffondendo nuove stampanti 3D e macchinari per il cosiddetto "additive manufacturing" che utilizzano materiali “stampabili”, come i tecnopolimeri e i metalli in polvere, tra cui acciaio inossidabile, nickel, titanio e argento. Questo permette processi di produzione più efficienti per prodotti altamente customizzati e in futuro sarà l’unica opzione valida per quelle aziende, in numero sempre crescente, con una struttura produttiva ad alto mix e bassi volumi. L’impatto di queste tecnologie andrà però ben oltre la produzione e cambierà radicalmente il modo di operare delle aziende. I clienti verranno soddisfatti tramite tecniche "make-to-individual", rendendo l’industria molto più veloce e competitiva di quanto non sia oggi. Le catene di fornitura saranno significativamente accorciate e si verificherà un sostanziale aumento nel numero di transazioni commerciali (con un volume per transazione molto inferiore).
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PROSPETTIVE FUTURE
Le aziende manifatturiere del futuro
Per sfruttare al meglio le nuove opportunità, le aziende manifatturiere dovranno superare rapidamente le sfide operative di oggi. È un compito enorme perchè le aziende del futuro dovranno essere radicalmente diverse da quelle di oggi: dovranno ripensare da zero il loro modello di business, l’approvvigionamento di materie prime, il design dei prodotti, le modalità con cui realizzano e soddisfano gli ordini dei clienti e le strategie per coinvolgere i loro dipendenti.
Case study 1: BAE Systems MAI
Considerati i budget per la difesa sempre più ridotti e la competizione internazionale in forte aumento, un rapido time-to-market e un eccellente customer service sono elementi essenziali per le aziende che operano nel settore militare e della difesa.
Una di queste aziende à la BAE Systems Military Air & Information (MAI), che fa parte del gigante della difesa britannico BAE Systems. L’azienda fornisce aerei militari nonché supporto, training e informazioni relative alla difesa.
Per avere successo in questo mercato complesso, l’azienda sa di dovere essere orientata all’innovazione e sempre aperta alle nuove tecnologie. Ad esempio, è disposta ad adottare la tecnologia cloud dove si renda necessaria e non presupponga minacce alla sicurezza, e ha già implementato una serie di applicazioni per dispositivi mobili per permettere ai propri dipendenti di gestire ovunque le attività di business quotidiane.
MAI ha compreso che la sua attuale applicazione gestionale andava cambiata. La compagnia possedeva un ecosistema multiforme con diverse applicazioni d’azienda per servire le sue unità di business e nel tempo ha dovuto sfruttare al massimo questi sistemi per supportare ulteriori funzioni ed assicurare gli aggiornamenti tecnologici.
Questa complessa architettura IT aveva una serie di svantaggi. La forte customizzazione rendeva le applicazioni molto complesse da mantenere e aggiornare. Inoltre impediva l’accesso alla tecnologia più moderna disponibile sul mercato. Ma soprattutto, il sistema impediva di gestire i bisogni nel modo più efficiente possibile, perché ostacolava la presa di decisioni rapide ed efficaci in un mercato sempre più veloce.
Per migliorare la capacità decisionale e per assicurare un flusso coerente di informazioni, MAI doveva orientarsi verso nuovi standard tecnologici ed implementare sistemi di IT più semplici ed efficienti. Perciò la compagnia ha deciso di unificare le varie applicazioni d’azienda sotto un’unica applicazione ERP standard per circa 4.000 utenti.
Un vantaggio fondamentale dell’applicazione ERP scelta è la presenza di un’interfaccia collaborativa e standard per utenti social che favorisce la gestione del cambiamento e la transizione a un nuovo sistema. In futuro, l’azienda si aspetta che queste funzionalità diventino gradualmente la modalità standard per generare e diffondere avvisi e messaggi in tutta l’organizzazione.
L'azienda aveva la necessità di superare la frammentazione del sistema IT attualmente usato e di incoraggiare una maggiore collaborazione e una maggiore visibilità e diffusione delle informazioni lungo tutta la catena del valore. Le aziende leader hanno la possibilità di semplificare le architetture IT traendo vantaggio dalle tecnologie moderne, come la "terza piattaforma IT" e ciò è essenziale per superare l’organizzazione tradizionale, ottimizzare i processi di business e prendere decisioni migliori.
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La sezione seguente analizza le competenze fondamentali che le aziende manifatturiere del futuro dovranno acquisire.
Communities di lavoro spontanee
Le persone saranno al centro della produzione del futuro, perché garantiscono la flessibilità e le competenze decisionali richieste per gestire la globalizzazione, la complessità e la competizione sempre crescenti. Le aziende industriali dovranno semplificare le complesse strutture organizzative attuali rompendo gli schemi tradizionali e incoraggiando una maggiore collaborazione. Dovranno inoltre ottimizzare i processi di business rafforzando la partecipazione a un dialogo condiviso tra i dipendenti e i loro partner commerciali. Questo permetterà di poter delegare i singoli affinché prendano decisioni consapevoli e siano completamente coinvolti in strategie proattive. IDC Manufacturing Insights si aspetta che una migliore customer experience, innovazione di prodotto e quindi maggiori profitti, deriveranno sempre più da communities spontanee e non più da strategie imposte dall’alto. Ci aspettiamo che questo avverrà almeno nel 75% dei casi: un’inversione totale della mentalità odierna.
Attrarre le risorse più giovani e competenti
Le aziende del futuro dovranno essere in grado di reclutare e mantenere le importantissime risorse qualificate, in particolare i lavoratori giovani. Le nuove generazioni, che hanno un’inclinazione naturale per l’innovazione, la rapida adozione di nuove tecnologie e la collaborazione, saranno un fattore di successo fondamentale nel futuro. Perché questo avvenga, le aziende manifatturiere di domani dovranno stabilire un ambiente di lavoro collaborativo, che sarà essenziale per attrarre, mantenere e coinvolgere tutti i talenti. Ciò significa che le aziende manifatturiere del futuro dovranno essere aperte e basate sulle informazioni. Dovranno integrare la presa di decisioni (non solo i processi) dal settore strategico a quello operativo, in modo che le scelte fatte dal management siano basate sui fatti.
Velocità di business
La velocità di business, ovvero la capacità di essere agili e reattivi nella presa di decisioni e nell’esecuzione dei processi, sarà una competenza fondamentale per i leader del futuro. La velocità sarà essenziale per sfruttare le tendenze, permetterà di soddisfare la domanda di consumatori che cambiano idea in fretta, aiuterà a trovare opportunità nelle nicchie di mercato e consentirà persino di anticipare le preferenze di acquisto ancor prima che si concretizzino. La velocità di business sarà resa possibile dalla capacità di adattarsi continuamente al cambiamento, dalla rapida innovazione e condivisione della conoscenza, da una migliore visione del cliente, da una supply chain in tempo reale e dalla visibilità della produzione, che permette alle aziende di reagire ai bisogni del cliente e alle tendenze del mercato prima della concorrenza. Nel report del 2012 The Future of Manufacturing: Opportunities to Drive Economic Growth, il World Economic Forum è giunto alla conclusione che la velocità, e non la conoscenza, sarà la base della competizione manifatturiera del futuro: "In un mondo in cui il cambiamento è sempre più rapido, le conoscenze perdono valore rapidamente. In questo nuovo mondo, le aziende […] dovranno essere capaci di inserirsi in diversi flussi di informazioni, in modo da poter aggiornare le proprie conoscenze a una velocità sempre maggiore".
Aziende "Global - Local" (o "Glocal")
Le aziende manifatturiere del futuro dovranno soddisfare le aspettative del cliente in quanto a velocità, flessibilità e competenze. Dovranno essere rapide nel comprendere le tendenze
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emergenti nella domanda, nell'introdurre nuovi prodotti sul mercato e soddisfare i bisogni specifici dei clienti in diversi mercati globali, ciascuno dei quali ha aspettative diverse in termini di caratteristiche del prodotto, qualità e costi. Ne futuro, soddisfare i bisogni del cliente tramite un approccio “make-to-individual”, cioè con un prodotto unico, appositamente pensato e customizzato, sarà la norma. Per riuscirci, i produttori dovranno appoggiarsi una rete di piccole fabbriche locali, che abbiano competenze come fornitori, distributori e produttori al dettaglio, che customizzeranno i prodotti finali secondo le richieste della domanda locale. La struttura del network sarà basata sullo scambio di informazioni riguardanti i costi operativi, rischi della supply chain e le diverse opportunità di mercato.
Customer Experience
Creare una migliore customer experience sarà essenziale per i produttori del futuro. Una recente ricerca di IDC Manufacturing Insights rivela che la fidelizzazione del cliente, la differenziazione dai concorrenti e l’efficacia della forza vendita sono i maggiori benefici di una migliore customer experience. Queste competenze sono elementi fondamentali della customer experience e possono avere un impatto molto positivo sui profitti, far crescere i guadagni e attrarre nuovi clienti. Tuttavia, la stessa ricerca sottolinea che i produttori attuali faticano a comprende l’importanza della customer experience. Oggi meno del 10% delle aziende riconosce che favorire una mentalità centrata sul cliente tra i dipendenti è essenziale per essere reattivi e fidelizzare i clienti a lungo termine, assicurando l’aumento del fatturato e profitti sempre maggiori. I produttori del futuro dovranno comprendere a pieno l’importanza di offrire una customer experience di qualità superiore.
Visibilità completa sulle catene di fornitura
La visibilità completa sulle catene di fornitura sarà al centro delle strategie di produzione del futuro. Avere un quadro completo della fornitura, richiesta e capacità a tutti i livelli della supply chain permetterà alle aziende del futuro di far lavorare insieme i partner commerciali in modo più efficace, stimolare la collaborazione, massimizzare la reattività e migliorare le performance. Le aziende dovranno impegnarsi al massimo per raggiungere la visibilità completa; infatti, secondo un recente studio della Economist Intelligence Unit (fonte: Global Manufacturing Outlook Competitive Advantage: Enhancing Supply Chain Networks for Efficiency and Innovation, un programma di ricerca della Economist Intelligence Unit finanziato da KPMG International, 2013) oggi quasi la metà dei produttori sostiene ancora di non avere visibilità oltre i fornitori immediati. La mancanza di visibilità può rallentare l’individuazione di anomalie o problemi nella supply chain e in operazioni complesse, comportando ritardi o maggiori costi per soddisfare i bisogni dei clienti. Le aziende manifatturiere del futuro dovranno raggiungere un maggiore livello di visibilità in tempo reale su tutto il network delle operazioni produttive globali. I produttori di oggi sono ben consapevoli di queste sfide e stanno studiando il modo per migliorare la visibilità, come confermato da un recente sondaggio di IDC Manufacturing Insights, dal quale emerge che il principale fattore che conduce a maggiori investimenti nelle applicazioni di business IT è la necessità di migliorare la supply chain acquisendone una visibilità completa..
Il viaggio verso l'industria del futuro
Il viaggio verso l’industria del futuro richiede alle aziende di oggi di affrontare una profonda trasformazione del proprio modello di business. Dovranno cambiare approccio, dall’attuale business transazionale a un business in tempo reale. Per farlo dovranno rompere gli schemi organizzativi tradizionali, creare un ambiente di lavoro più collaborativo, avvicinarsi ai clienti e fare leva su tecnologie moderne, che permetteranno loro di operare alla stessa velocità del mercato.
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La trasformazione non avverrà immediatamente e richiederà un approccio graduale. La curva a "S" nella Figura 1 indica le principali iniziative che le aziende del settore dovranno intraprendere nel tempo per supportare la loro trasformazione.
Iniziativa 1: dall’efficienza alla soddisfazione del cliente. La prima iniziativa, già in corso in molte aziende leader, ha l’obiettivo di spostare l’attenzione dall’efficienza alla soddisfazione del cliente. L’efficienza continuerà a essere importante nel futuro, ma dovranno riconoscere che l’eccesso di efficienza tende a essere autoreferenziale e rischia di distrarre l’attenzione dall’obiettivo fondamentale, cioè la soddisfazione delle aspettative del cliente. Per riuscirci, le aziende dovranno essere più agili e flessibili nel soddisfare le richieste del cliente e dovranno perseguire l’eccellenza nello svolgimento dei processi e nella pianificazione. Creare una cultura centrata sul cliente aiuterà a “pensare fuori dal coro” e a preparare una profonda ristrutturazione del panorama IT attuale.
Iniziativa 2: dalla seconda piattaforma IT alla terza piattaforma IT. Il futuro del settore passa attraverso gli straordinari progressi nell’IT, che supportano e velocizzano i processi in tutta l’azienda manifatturiera, dalla ricerca e sviluppo alle operazioni di produzione, dalla supply chain alla business intelligence. La transizione dalla seconda piattaforma IT (applicazioni client/server) alla terza piattaforma IT (basata su cloud, mobilità, social business e tecnologie di Big Data analytics) promette di creare un ambiente in tempo reale, collaborativo e decisionale, che sarà essenziale per accompagnare le aziende nel passaggio dal business transazionale al business in tempo reale. Il passaggio dalla seconda alla terza piattaforma IT è semplice da spiegare ma molto complesso da implementare. Però questa iniziativa di profonda trasformazione porterà i benefici più rapidi alle aziende.
Iniziativa 3: dai silos organizzativi alle communities spontanee. Una volta instaurata una mentalità centrata sul cliente e implementata la terza piattaforma IT, le aziende saranno pronte a intraprendere la terza iniziativa per passare al business in tempo reale. Ciò comporterà rompere gli schemi organizzativi e informativi tradizionali, semplificare ulteriormente l’organizzazione gerarchica e diventare più attraenti per le risorse giovani e qualificate. Grazie alla terza piattaforma IT, i dipendenti dell’industria manifatturiera del futuro formeranno communities basate su interessi e focus condivisi. Creeranno squadre dinamiche per affrontare i problemi e cogliere le opportunità grazie a una maggiore visibilità in tempo reale e un ambiente di lavoro collaborativo. Questi team spontaneei prenderanno decisioni informate in tempo reale basate sui fatti e forniranno alle aziende del futuro il livello di velocità e flessibilità richiesto per avere successo.
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FIGURA 1
Il percorso dell'industria lungo la curva a "S"
Fonte: IDC Manufacturing Insights, 2014
Il ruolo della terza piattaforma IT
L’industria IT si trova nel mezzo di un enorme passaggio strutturale – dalla seconda piattaforma IT, basata su PC e client/server, alla terza piattaforma, costruita su analisi di Big Data, cloud, mobilità e tecnologie social:
Mobilità. Nel 2013 gli smartphone hanno superato i telefoni di vecchia generazione. Questo sorpasso storico è solo il primo passo verso la continua proliferazione di questi apparecchi. Entro il 2016, la spesa globale per la mobilità raggiungerà gli 800 miliardi di dollari. Entro il 2020, ogni abitazione connessa avrà in media 12,5 apparecchi in uso. Lo stesso livello di utilizzo arriverà sul luogo di lavoro, perché la prossima generazione di manager porterà con sé le proprie abitudini di comunicazione e si aspetterà di essere connessa 24 ore su 24. In futuro, le tecnologie mobili saranno fondamentali per offrire informazioni in tempo reale ovunque, per collegare la forza lavoro con i processi operativi e per coinvolgere i clienti.
Social business. Nel 2020, il 40% delle aziende userà nuove piattaforme social per ridefinire il marketing e i servizi al cliente. Nel 2016, il mercato globale dei software per il social business raggiungerà i 10,3 miliardi di dollari. Queste tecnologie saranno la base per piattaforme di collaborazione e per integrazione e la collaborazione all’interno
TEMPOOggiTrasformazioneVantaggiBusiness inTempo RealeBusinessTransazionaliIT –Seconda piattaformaIT –Terza piattaformaEfficienzaSoddisfazionedel clienteSilos organizzativiCommunities spontanee
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dell’azienda. La facilità di comunicazione tra il personale contribuirà a creare communities spontanee. Tutto ciò aiuterà le aziende a velocizzare la presa di decisioni, a individuare più rapidamente i problemi e ad agire tempestivamente.
Big Data analytics. La quantità totale di dati creati e riprodotti raddoppierà ogni due anni tra oggi e il 2020, raggiungendo i 40ZB nel 2020. Considerato che per la maggior parte saranno non strutturati (come i dati audiovisivi) la capacità di gestirli e analizzarli sarà cruciale in futuro. Nel 2016 la spesa globale per Big Data e servizi raggiungerà i 23,8 miliardi di dollari. Le tecnologie di Big Data analytics saranno decisive nella produzione manifatturiera per supportare l’automazione, le informazioni e la visibilità dei processi. Sfruttare l’analisi dei Big Data permetterà ai produttori non solo di analizzare le tendenze, ma anche di prevedere eventi, come i cicli di acquisto futuri e la vita utile dei macchinari.
Cloud. Le tecnologie cloud sono diventate lo standard nelle infrastrutture. Nel 2016, più del 60% della capacità di memoria aziendale verrà fornito dal cloud. Nello stesso anno, la spesa globale per il cloud raggiungerà i 179 miliardi di dollari. Queste tecnologie si riveleranno fondamentali per le aziende, sia per velocizzare l’implementazione di IT e ridurre i costi, sia per ottenere la standardizzazione e l’integrazione dei processi lungo la supply chain. Il minore costo delle soluzioni cloud aiuterà le aziende ad aggiornare e sostituire più facilmente i sistemi obsoleti, consentendo anche alle piccole e medie imprese di utilizzare applicazioni di business di alto livello per essere competitive persino con aziende di maggiori dimensioni.
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FIGURA 2
La Terza Piattaforma di IDC
Fonte: IDC Manufacturing Insights, 2014
IDC Manufacturing Insights prevede che nei prossimi 20 anni l’innovazione, la produttività e la crescita, sia nel settore IT che praticamente in tutti gli altri settori, saranno basate sulla terza piattaforma IT, poiché verranno ideate centinaia di migliaia di applicazioni specifiche per il settore. La terza piattaforma IT guiderà quasi il 100% della crescita del settore IT dal 2014 al 2020, con una percentuale di crescita senza precedenti che arriva da tipologie strategiche di clienti: nei mercati emergenti, nel piccolo business e nelle startup, nelle aziende di fornitura di servizi e in altri rami di attività.
Le aziende del futuro sfrutteranno la terza piattaforma IT per creare un ambiente di lavoro collaborativo che, grazie alla tecnologia, potrà ottenere una maggiore apertura e prendere decisioni basate su dati in tempo reale. Questo darà luogo a una maggiore velocità di business, alla diffusione di informazioni e a linee di comunicazione aperte attraverso diverse funzioni e lungo tutta la supply chain. La terza piattaforma IT permetterà a communities spontanee di individuare un problema, isolarne le cause alla base e intraprendere azioni correttive il più rapidamente possibile.
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Case study 2: Preferred Sands
Preferred Sands, azienda leader di frac sand per l’industria del petrolio e del gas, è un esempio perfetto di azienda che affronta una trasformazione tecnologica per rendere i propri processi più agili e più basati sulle informazioni.
Preferred Sands cresce rapidamente, perciò ha bisogno che tutto il suo staff, dalle operations al management, prenda decisioni informate e tempestive. In questo contesto, informazioni vecchie di due ore sono già inutili.
Prima di cominciare la trasformazione, il problema principale di Preferred Sands era la presa di decisioni basate su informazioni vecchie e disomogenee, o addirittura su fatti “aneddotici”. In particolare, gestire le informazioni con i distributori era l'attività di maggiore complessità.
Per risolvere questi problemi, l’azienda sta dotando i suoi dipendenti di una piattaforma social grazie alla quale le informazioni passano direttamente dalle applicazioni d’impresa agli utenti con modalità simili a quelle di Twitter. È un sistema molto diverso dai precedenti, che richiedevano agli utenti lo sforzo di recuperare da soli dati e informazioni che non erano aggiornati.
La trasformazione assicura che a ciascun dipendente vengano fornite le informazioni giuste al momento giusto e ha un impatto su tutti i livelli gerarchici, dall’operatore di magazzino al management. In futuro, ad esempio, il direttore finanziario dell’azienda riceverà aggiornamenti automatici sui nuovi ordini superiori ai 100 milioni di dollari, invece di avere un assistente che gli fornisca relazioni specifiche.
Quando viene implementato un ambiente di lavoro così collaborativo, in genere i problemi sorgono dalla forza lavoro più anziana, che spesso è riluttante al cambiamento. Preferred Sands, tuttavia, impiega in larga misura giovani professionisti e di conseguenza ha riscontrato poche resistenze. I giovani infatti preferiscono accedere alle informazioni in modo più dinamico e facile. Questo sistema, inoltre, non presenta significative difficoltà in termini di sicurezza quando le informazioni vengono condivise con esterni.
Considerando la mancanza di resistenza, l’implementazione può avvenire in appena pochi mesi. Essa è stata preceduta da un processo di catalogazione delle informazioni: l’azienda ha identificato le informazioni a cui ciascun utente accede regolarmente nelle sue attività quotidiane per assicurarsi che vengano fornite nel modo più appropriato possibile.
I prossimi passi per Preferred Sands sono ulteriori investimenti in tecnologie di terza piattaforma, poiché l'azienda crede fermamente che il cloud e la mobilità miglioreranno enormemente il modo di generare e diffondere le informazioni. Gli investimenti in analisi di Big Data sono un progetto più a lungo termine per l’azienda, che è particolarmente interessata all’uso di informazioni non strutturate (ad esempio i report degli analisti del settore) per migliorare la previsione della domanda.
Il consiglio principale per le aziende manifatturiere che emerge da questo case study è l’importanza di un cambio di mentalità. In molti contesti di business, è meglio che le informazioni vengano fornite in tempo reale in un ambiente flessibile, collaborativo e non strutturato piuttosto che stabilire un flusso di informazioni rigido e gerarchico, con il rischio che alcuni dipendenti non siano a conoscenza di informazioni fondamentali.
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Il ruolo dell’ERP nel supportare questa trasformazione
Per le aziende manifatturiere di oggi, l’ERP è un sistema fondamentale per gestire il business. Nessuna azienda sarebbe in grado di operare senza un sistema ERP. Tuttavia, le nuove sfide di business stanno esponendo i limiti dei sistemi ERP tradizionali.
Secondo IDC Manufacturing Insights i sistemi ERP continueranno a svolgere la funzione di spina dorsale, ma queste soluzioni dovranno fondamentalmente evolvere in sistemi ERP di nuova generazione che comprendano la terza piattaforma IT. In particolare, questi sistemi ERP avranno le seguenti caratteristiche:
Andranno oltre la gestione di semplici transazioni e creeranno un vero e proprio ambiente decisionale. Porteranno le informazioni a portata di mano dell’utente tramite avvisi proattivi e contestualizzati e dashboard forniti tramite dispositivi mobili. Questa facilità d’uso non solo migliorerà la produttività, ma aiuterà anche i dipendenti a essere completamente coinvolti e a sfruttare i vantaggi del sistema ERP.
Forniranno una visione d’insieme e non chiederanno agli utenti di cercare all’infinito le soluzioni per i loro problemi. Per fare questo, integreranno tecnologie di Big Data analytics che saranno in grado di analizzare automaticamente grandi quantità di informazioni non strutturate e variabili, raccolte in tempo reale dal business e dalla supply chain.
Saranno impiegati come un’applicazione virtuale nel cloud, che consentirà alle aziende e ai loro partner commerciali di operare in modo agile e in tempo reale su una catena del valore intelligente.
Miglioreranno in modo significativo il modo in cui le informazioni vengono fornite e condivise. Sfruttando una piattaforma social, sarà più semplice che le informazioni giuste raggiungano l’utente. Le competenze di social business creeranno un ambiente ERP “sociale” che favorirà la creazione di communities spontanee. Questo velocizzerà i processi, aiuterà ad assicurare la compliance nonostante le regole cambino rapidamente e migliorerà la capacità di raccogliere e immagazzinare la “conoscenza tacita” dei dipendenti specializzati, dai rappresentanti commerciali ai tecnici di servizio.
CONCLUSIONI FINALI E SUGGERIMENTI
IDC Manufacturing Insights offre i seguenti consigli alle aziende manifatturiere che vogliono dare un nuovo corso ai loro processi produttivi.
Non c’è altra scelta che il cambiamento. Bisogna riconoscere che il mercato del manifatturiero sta cambiando rapidamente, perciò anche la vostra azienda dovrà cambiare in modo radicale. Non c’è altra scelta, perché il solito “business as usual” non è più sufficiente. Dato il miglioramento delle prospettive di business, è il momento ideale per cominciare a rinnovare la vostra azienda.
Rivoluzione, non evoluzione. Il viaggio verso il futuro dell’industria manifatturiera sarà più una rivoluzione che un’evoluzione. Richiederà una strategia di trasformazione pluriennale. Il supporto e il finanziamento da parte del top management sarà essenziale per il successo della strategia. L’approccio in tre fasi proposto in questo White Paper dovrebbe essere il punto di partenza della vostra azienda per definire il vostro viaggio di trasformazione.
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Date la priorità alle competenze. Sforzatevi di sviluppare le competenze del futuro come indicato nel presente White Paper: communities spontanee, risorse competenti, velocità di business, produttori “glocal”, customer experience e visibilità completa della supply chain. Identificate quelle che caratterizzano meglio il vostro settore e differenziate la vostra azienda.
Le persone al centro. Le persone sono la risorsa più preziosa oggi e in futuro. Investite per attrarre e mantenere le risorse più competenti creando un ambiente di lavoro più collaborativo e con soluzioni facili da usare.
Adottate la terza piattaforma IT. Gli straordinari progressi nell’IT rappresentano un’opportunità per supportare e velocizzare i processi più critici di un’azienda manifatturiera. Adottate la terza piattaforma IT basata su cloud, mobilità, social business e Big Data analytics.
Siate CIO coraggiosi. Il passaggio dalla seconda alla terza piattaforma IT è semplice da spiegare ma molto complesso da implementare. I CIO dovranno essere coraggiosi per trasformare radicalmente l’attuale infrastruttura IT, anche a costo di smantellare sistemi che hanno richiesto investimenti significativi nel passato. Non permettete che la vostra eredità IT diventi un grosso ostacolo a questa trasformazione.
ERP di nuova generazione. Con la terza piattaforma in mente, cominciate a ripensare il vostro attuale sistema ERP. Andando oltre la gestione di semplici transazioni, il sistema ERP di prossima generazione creerà un ambiente di lavoro collaborativo che aprirà la strada al futuro della vostra azienda.
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